In Svezia si chiama lakrits, in Danimarca lakrids, in Finlandia lakritsi — ma è la stessa ossessione, coltivata per generazioni in tre modi diversi. Ogni paese ha la sua idea di liquirizia perfetta: chi la vuole pura e minerale, chi la mescola con frutta e cioccolato, chi la spinge fino al limite del sale di ammonio. Il risultato è un catalogo che non si esaurisce mai.
Pura, dolce o in coppia
Salata pura
L'essenza del salmiak, senza compromessi.
Dolce
La liquirizia nella sua forma più morbida, per chi vuole scoprirla senza sfide.
Bigusto
Salato che incontra dolce, frutta, cioccolato. Il contrasto che sorprende.
Ma cos'è la liquirizia salata?
Se non sei cresciuto lungo il Mar Baltico, la prima domanda è sempre la stessa: "una caramella... salata?" Sì. E no, non è un trucco di marketing: è salmiak, il sale di ammonio cloruro che da un secolo i nordici usano per trasformare la radice di liquirizia in qualcosa che in Italia non ha ancora un nome.
Non è il sale che metti sulla pasta. È un retrogusto minerale, quasi pungente, che arriva un attimo dopo il dolce-amaro della liquirizia — e che tra Svezia, Finlandia e Danimarca viene servito ai bambini con la stessa naturalezza con cui noi diamo le caramelle alla menta. La prima spiazza. La seconda incuriosisce. Dalla terza in poi capisci perché qui viene considerata comfort food, non una sfida da bar. Non aspettarti di amarla al primo morso: aspettati di ricordartela.
Prima volta? Parti da un livello basso della Scala Salmiak, qui sotto ti spieghiamo come funziona.
L'intensità di Salmiak, sempre a colpo d'occhio
Ogni prodotto liquirizia riporta il suo livello sulla Scala Salmiak direttamente in scheda: un badge nero con la scritta salmiak e il punteggio da 1 a 5 sotto il nome. Prima di aggiungerlo al carrello, sai già cosa aspettarti.